I principi per avere un networking di successo

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Come ha fatto Scott O’Neil a diventare il CEO di Philadelphia 76ers, Philadelphia Flyers e New Jersey Devils? Semplice: networking.


Ok va bene, sembra essere un eufemismo considerando il suo intero percorso (ascolta o guarda l’intervista di “On Leadership” per saperne di più) ma è fondamentalmente vero. Nella vita il successo dipende in gran parte da chi si conosce.
Certamente ciò che si conosce è vitale, ma se vogliamo essere completamente trasparenti l’uno con l’altro, sappiamo che è più sulle nostre reti e sulle nostre relazioni con le altre persone che su qualsiasi altra cosa, che si basano i nostri successi professionali.
Abbiamo tutti bisogno di fare networking per realizzare i nostri sogni, per trasformare il nulla in qualcosa, per aiutare gli altri a fare lo stesso.
Per alcuni di noi è più facile rispetto ad altri. Coloro che sono introversi probabilmente avranno bisogno di uscire dalla loro comfort zone e potenziare le proprie abilità.

Come qualsiasi talento, le competenze hanno bisogno di essere sviluppate, aggiornate e ridefinite.
Conosco molti estroversi che possiedono un’energia sfrenata, non hanno mai incontrato uno sconosciuto che non gli piacesse e amano chiacchierare con persone che non conoscono.
Questo non li rende necessariamente dei grandi networker, sicuramente dei grandi chiacchieroni.
Avere il dono della parlantina, quindi, non porta a costruire un network.

FARE NETWORKING CON SUCCESSO RICHIEDE DI SEGUIRE DIVERSI PRINCIPI:
– avere una mentalità dell’abbondanza: pensa sempre attraverso la lente del “ce né abbastanza per tutti”. Riconoscimenti, fama, attenzione, finanziamenti, stampa, contatti…;
– pensare win-win: comincia ogni relazione chiedendoti “so che cosa è una vittoria per gli altri ma come posso fare affinché si verifichi?”;
– riposarsi: non trasformare ogni riunione, chiamata o tazza di caffè in una sessione di networking. Guadagnati il diritto di chiedere una introduction. Le persone percepiscono puzza di bruciato e mero opportunismo ad un miglio di distanza;
– puoi prestarmi la tua reputazione? Ricorda: ogni volta che chiedi a qualcuno di essere introdotto, stai chiedendo, esigendo a dire il vero, che quella persona garantisca per te, basandosi sulla sua credibilità, non sulla tua. Non chiedere troppo alle persone, piuttosto richiedi giudiziosamente l’introduction. Dimostra, invece, la tua affidabilità e la tua credibilità prendendo e mantenendo gli impegni;
– ringraziare: quando qualcuno del tuo network decide di espandere la tua rete, ringrazialo. Genuinamente. Faccia a faccia. Guardalo negli occhi, stringigli le mani ed esprimi con parole semplici e sincere quanto apprezzi la connessione. Vuoi guadagnare più connessioni? Diventa gold standard nel mantenere le tue promesse;
– diventare un connettore e un impollinatore: per citare John Maxwell “Chi conosci che io dovrei conoscere?” oppure Scott Miller “Chi conosco che dovresti conoscere?”;
– le persone non possono aiutarti se non chiedi supporto: ricordati, però, che hai bisogno di un forte senso di autoconsapevolezza per sapere se ti sei guadagnato il diritto di chiederlo;
– essere autentici: sentiti libero di ammettere (se è vero) che odi fare networking o che, dati i tuoi punti di forza e le tue debolezze, trovi difficile incontrare nuove persone o richiedere introduction;
– offrirsi di aiutare: non tenere una scheda di valutazione ma assicurati di offrire proattivamente aiuto alle persone attorno a te, prima che siano loro a chiedertelo.

Implementa alcuni di questi concetti nelle tue relazioni e non ci saranno dubbi: espanderai il tuo network.

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