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Sviluppare la leadership
Il mondo sta cambiando ad una velocità senza precedenti.
Ogni giorno i leader sono spinti a prendere innumerevoli decisioni e ad affrontare problemi che non avevano mai incontrato prima. Quello che funzionava ieri potrebbe non funzionare più da un momento all’altro. Non esistono soste, la posta in gioco alta e le ricompense sono eccellenti solo per coloro che riescono a guidare i propri team a raggiungere risultati straordinari. Quindi, in che modo i leader possono essere un passo avanti agli altri, distinguendo sé stessi e i propri collaboratori in un contesto in rapida evoluzione?
All’interno di un’azienda i motivi per cui i processi di Execution falliscono sono molteplici.
Dalle ricerche che gli esperti di FranklinCovey hanno condotto, sono 4 le ragioni essenzialmente più riscontrate:
01. Manager e team non conoscono l’obiettivo.
Solo il 15% delle persone conosce davvero gli obiettivi più importanti della propria azienda – in tutti gli altri casi o non ci sono o ce ne sono troppi.
02. Manager e team non sanno come raggiungere l’obiettivo.
Troppe persone non sanno quali siano le attività fondamentali e di maggior peso necessarie per raggiungere gli obiettivi di team.
03. Il progresso non viene misurato.
La maggior parte dei dipendenti non sa quali siano i KPI chiave del successo e non tiene traccia dei comportamenti specifici che conducono alla realizzazione degli obiettivi.
04. Le responsabilità non vengono definite.
Meno del 10% dei lavoratori si incontra con il proprio manager almeno una volta al mese per discutere dei propri progressi in merito agli obiettivi lavorativi.
Dai nuovi leader emergenti a quelli che occupano i vertici aziendali, il ruolo di leader è sempre stato difficile. La realtà odierna lo rende ancora più arduo. Solitamente le capacità possedute dalle persone rappresentano l’80% del successo in questo ruolo. Eppure, molti lavoratori vengono promossi ad incarichi di maggior rilievo grazie alle loro abilità tecniche, sebbene non abbiano competenze gestionali né siano in grado di motivare gli altri. Senza queste skill di base, qualsiasi leader, a qualunque livello appartenga, potrebbe avere difficoltà a guidare un team.
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La fiducia non è una qualità che si possiede oppure no; è una competenza che si può imparare.
I team e le organizzazioni che lavorano in un contesto ad alta fiducia mostrano performance significativamente maggiori rispetto a quelli che non mettono la fiducia al centro della propria cultura. Sviluppare fiducia aiuta i membri del team ad essere più motivati e coinvolti; permette di collaborare in modo più efficace, operare più velocemente e raggiungere risultati sostenibili.
Sempre più sotto pressione per ottenere risultati, soprattutto durante periodi complessi e incerti, i leader di oggi devono affrontare una serie di sfide:
• “Non possiamo assumere altre persone, ma dobbiamo crescere”.
•“Abbiamo bisogno del meglio da tutti, ma le persone sono esauste”.
• “Oggi va tutto bene, ma non siamo pronti per competere domani”.
• “Abbiamo i migliori talenti, ma sono poco coinvolti”.
Nelle circostanze attuali i leader non possono permettersi di sprecare il talento. Hanno bisogno che le persone siano in grado di innovare, risolvere problemi, fornire risultati ed essere entusiasti e coinvolti mentre lo fanno.
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Il passaggio da collaboratore a manager non è sempre così facile ed immediato. In molti casi sono le competenze tecniche a rendere possibile questo cambio di ruolo.
Tuttavia, possedere queste abilità e conoscenze non significa necessariamente essere in grado di portare avanti con successo un progetto o di saper gestire in maniera armoniosa un team di persone.
Il fallimento, l’incapacità di raggiungere risultati importanti, sono dietro l’angolo. Gli errori che si verificano più comunemente sono due:
• il manager cerca di dirigere gli altri prima di sé stesso;
• gestisce persone invece di fare in modo che si gestiscano da sole sulla base di aspettative condivise.
The 7 Habits Leader Implementation supporta l’implementazione di The 7 Habits of Highly Effective People nei gruppi di lavoro e nelle organizzazioni.
Basata su ricerche globali con clienti che hanno avuto successo nell’implementare le 7 Abitudini all’interno delle loro organizzazioni, questo corso di formazione insegna ai leader come rendere le 7 Abitudini un sistema operativo per raggiungere l’efficacia nei loro team e nelle loro organizzazioni.
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Le abitudini che adottiamo possono determinare il livello di efficacia o inefficacia delle nostre azioni. Sono, dunque, forze potenti, poiché incidono fortemente sul destino di ogni singolo individuo o quanto meno hanno la capacità di influenzarlo.
Una persona, quindi, per quanto possa essere competente, non potrà mai avere un successo solido e duraturo se non sarà in grado di guidare efficacemente sé stessa, influenzare, coinvolgere, collaborare con gli altri e migliorare e rinnovare continuamente le proprie capacità. Questi elementi sono alla base dell’efficacia personale, organizzativa e di gruppo.
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I bias sono delle preferenze a favore o contro persone, luoghi o cose. Questi pregiudizi inconsci, elementi naturali del funzionamento del nostro cervello, lasciano inconsapevoli dei potenziali danni derivanti dal pensiero basato sui bias.
Per liberare il potenziale che ciascuno di noi possiede, offrire un approccio pratico e basato sui principi di identificazione dei pregiudizi, diventa, dunque, fondamentale per affrontare i bias, far crescere il proprio team e consentire alle persone di dare il proprio meglio.
Scopri di piùCoinvolgere le persone
I cambiamenti avvengono sempre, non importa se siamo noi a sceglierli o se sono loro a scegliere noi.
Eppure di fronte ad essi molte organizzazioni scelgono di concentrarsi principalmente sui processi.
Tuttavia, una trasformazione di successo richiede più di questo: sono le persone che la rendono possibile.
Ma come individui per sopravvivere siamo predisposti a reagire al cambiamento e ciò può renderlo difficile se non addirittura spaventoso. I leader di successo coinvolgono i loro collaboratori nel cambiamento, ridefinendo ciò che è possibile realizzare e facendolo apparire meno incerto e più simile ad un’opportunità.
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Siamo costantemente sommersi di lavoro, ma abbiamo l’impressione di non raggiungere mai alcun risultato.
Ci sentiamo in ansia e sopraffatti dagli impegni appena premiamo il pulsante “Start”. Il nostro cervello è attirato dalle distrazioni – una ogni 3 minuti circa – e la capacità di pensare viene surclassata dalla necessità di reagire a questi stimoli.
E proprio quando abbiamo maggiormente bisogno di essere lucidi, la nostra capacità viene messa a rischio.
Ci sentiamo esausti e scarichi, incapaci di dare il meglio di noi, anche se vorremmo provarci. Un semplice time management non basta più. Bisogna essere in grado di effettuare delle scelte, prestare attenzione e possedere le giuste energie per raggiungere obiettivi sia in campo lavorativo che personale.
Senza tutto ciò, si corre il rischio di rimanere sepolti vivi.
Riunioni improduttive, tempo sprecato e opportunità perse spesso sono dovute a presentazioni scadenti. La mancanza di metodi potenti per informare e allo stesso tempo persuadere è uno dei costi nascosti e più pervasivi in un contesto professionali moderno.
Presentation Advantage è il corso che aiuterà i partecipanti a fornire costantemente presentazioni di grande successo. Impareranno le competenze basate sulle ultime ricerche nel campo delle neuroscienze per informare, influenzare e persuadere meglio gli altri nel mondo della conoscenza di oggi.
La creazione di un cambiamento mirato nella conoscenza o nel comportamento attraverso presentazioni di successo fornisce a persone, team e organizzazioni un reale vantaggio competitivo.
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Quando la pianificazione di un progetto è fragile, è molto probabile che non si rispettino i vincoli di tempo e budget prefissati; i costi potrebbero risultare ben diversi da quelli previsti inizialmente e ciò potrebbe causare danni irreparabili a reputazione, fiducia e sicurezza dell’azienda.
È possibile sfruttare al meglio il potenziale dei propri collaboratori attraverso lo schema base Persone + Processo = Successo. La gestione di un progetto non consiste solo nella gestione della logistica e nella speranza che il team di progetto sia pronto a impegnarsi per vincere. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti c’è bisogno di “un’autorità informale”, che ispiri e sproni le persone a lavorare e che sia orientato a completare con successo il progetto.
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Le abitudini che adottiamo possono determinare il livello di efficacia o inefficacia delle nostre azioni. Sono, dunque, forze potenti, poiché incidono fortemente sul destino di ogni singolo individuo o quanto meno hanno la capacità di influenzarlo.
Una persona, quindi, per quanto possa essere competente, non potrà mai avere un successo solido e duraturo se non sarà in grado di guidare efficacemente sé stessa, influenzare, coinvolgere, collaborare con gli altri e migliorare e rinnovare continuamente le proprie capacità. Questi elementi sono alla base dell’efficacia personale, organizzativa e di gruppo.
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I bias sono delle preferenze a favore o contro persone, luoghi o cose. Questi pregiudizi inconsci, elementi naturali del funzionamento del nostro cervello, lasciano inconsapevoli dei potenziali danni derivanti dal pensiero basato sui bias.
Per liberare il potenziale che ciascuno di noi possiede, offrire un approccio pratico e basato sui principi di identificazione dei pregiudizi, diventa, dunque, fondamentale per affrontare i bias, far crescere il proprio team e consentire alle persone di dare il proprio meglio.
Scopri di piùCostruire una cultura vincente
I cambiamenti avvengono sempre, non importa se siamo noi a sceglierli o se sono loro a scegliere noi.
Eppure di fronte ad essi molte organizzazioni scelgono di concentrarsi principalmente sui processi.
Tuttavia, una trasformazione di successo richiede più di questo: sono le persone che la rendono possibile.
Ma come individui per sopravvivere siamo predisposti a reagire al cambiamento e ciò può renderlo difficile se non addirittura spaventoso. I leader di successo coinvolgono i loro collaboratori nel cambiamento, ridefinendo ciò che è possibile realizzare e facendolo apparire meno incerto e più simile ad un’opportunità.
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I cambiamenti radicali che avvengono continuamente nel mondo, ci costringono a confrontarci con l’urgente necessità di un nuovo modo di guidare le persone.
I manager che adottano il tradizionale stile di leadership “command & control” – che prevale nel 92% delle organizzazioni – si focalizzano sull’efficienza e sul far sì che le cose vengano fatte. Si dimenticano che chi lavora non è solo un lavatore, ma un individuo a 360°, dotato di un corpo, un cuore, una mente e uno spirito. Questo stile è caratterizzato dall’interesse personale e dalla competizione, non dal servizio. Usa le leve della motivazione estrinseca e del controllo, non crea le basi per ispirare e liberare il potenziale delle persone, non ispira il livello di impegno, motivazione, collaborazione e performance richiesto oggi. Per anni abbiamo parlato di cambiare il modo di guidare le persone. Ora è giunto il momento di agire.
Trust & Inspire è la soluzione di leadership per il futuro del lavoro. I leader “Trust & Inspire” ottengono risultati fenomenali in modi che fanno crescere le persone. Si concentrano sul liberare il potenziale di ciascun collaboratore. Aiutano le loro organizzazioni a vincere sul posto di lavoro e sul mercato. Questo è esattamente il tipo di cambiamento necessario nella leadership di oggi.
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I nostri lavori sono frenetici e ci chiedono di avere a che fare con persone sottopressione ogni giorno. In questo clima, lavoratori soddisfatti, consapevoli che il proprio datore li sostiene ed è attento alle loro esigenze, sono la migliore risorsa che un’azienda ha a disposizione per raggiungere il successo. Il loro entusiasmo, infatti, si riversa anche nella relazione con i clienti.
Oltre il 70% di ciò che rende grande l’esperienza di un cliente, infatti, è il comportamento dei dipendenti di front-line con cui entra in contatto. Ecco spiegato perché è fondamentale accrescere la fiducia e la motivazione dei propri collaboratori verso l’organizzazione stessa. Devono sentirsi apprezzati e parte di un team vincente, che persegue una missione importante.
Un comportamento efficace non avviene, però, senza ispirazione e responsabilità e tutto ciò richiede un approccio bottom-up, non il tipico metodo aziendale top-down.
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Il successo di un’azienda dipende dalle performance personali ad ogni livello – anche di coloro che non hanno ruoli manageriali – e dagli individual contributor. È in questo contesto che tanto la Vittoria privata quanto la Vittoria pubblica giocano un ruolo importante.
Per Vittoria privata si intende rafforzare le fondamenta del carattere, concentrarsi su come guidare e gestire sé stessi, accettare pienamente le proprie responsabilità riguardo a scelte e azioni da compiere e a risultati da raggiungere.
Vittoria pubblica significa imparare a lavorare e comunicare in modo efficace con gli altri, ascoltare con empatia e rispetto e avere un’influenza e un impatto duraturi.
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I bias sono delle preferenze a favore o contro persone, luoghi o cose. Questi pregiudizi inconsci, elementi naturali del funzionamento del nostro cervello, lasciano inconsapevoli dei potenziali danni derivanti dal pensiero basato sui bias.
Per liberare il potenziale che ciascuno di noi possiede, offrire un approccio pratico e basato sui principi di identificazione dei pregiudizi, diventa, dunque, fondamentale per affrontare i bias, far crescere il proprio team e consentire alle persone di dare il proprio meglio.
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Nel mondo interconnesso e collaborativo di oggi la fiducia è una valuta fondamentale. Come ogni altra disciplina, creare fiducia è una competenza che si può imparare con i principi descritti da Stephen R. Covey nel suo best-seller La Velocità della Fiducia. Il suo sviluppo aiuta i membri di un team ad essere più motivati e coinvolti; permette di collaborare in modo più efficace, operare più velocemente e raggiungere risultati sostenibili.
Scopri di piùRaggiungere risultati straordinari
Le ultime ricerche dimostrano che solo una presentazione di vendita su sei ha una probabilità superiore al 50% di tradursi in un acquisto. Molti Sales Account – anche i più validi professionisti – possono mancare una vendita per due motivi:
01. molte presentazioni sono perse prima ancora che vengano fatte perché sono focalizzate sull’aprire il ciclo di vendita anziché chiuderlo;
02. le presentazioni commerciali sono spesso ricche di informazioni ma povere di decisioni. Terminano con “Grazie mille”, “Ci penseremo”, “Ehi, potresti lasciarci le slide di PowerPoint?”, ma in concreto nessuna decisione viene presa.
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La nostra esperienza con oltre 35.000 professionisti sales di tutto il mondo, in aziende di grandi, medie e piccole dimensioni, ha rivelato che un gran numero di venditori assume 3 comportamenti alquanto prevedibili:
01. la riluttanza a smettere di inseguire opportunità improbabili causata dal timore di non raggiungere il loro budget.
02. l’apparente fretta di chiudere l’affare senza impiegare il tempo necessario nel comprendere realmente i bisogni dei loro clienti.
03. l’incapacità di gestire efficacemente le obiezioni.
Il risultato è che spesso perdono soldi, dedicano tempo eccessivo e risorse a persone e opportunità sbagliate, investendo, al contrario, poco nelle giuste opportunità.
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Centinaia di chiamate, dozzine di e-mail e solo per ottenere una manciata di appuntamenti: è frustrante.
Dopo oltre un decennio di lavoro con migliaia di venditori in tutto il mondo, gli esperti FranklinCovey hanno appreso che:
• Le tecniche di prospezione che hanno funzionato così bene in passato semplicemente non funzionano più oggi.
• Le sales pipeline sono troppo piccole e piene di opportunità che non portano da nessuna parte.
• Mentre ai team di vendita viene chiesto di lavorare sempre più velocemente, la maggior parte di essi sono concentrati sulle attività sbagliate.
E se ci fosse un approccio efficace prevedibile per la prospezione, in grado di capovolgere il ciclo e generare tassi di conversione mai avuti prima?
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Il mondo sta cambiando ad una velocità senza precedenti.
Ogni giorno i leader sono spinti a prendere innumerevoli decisioni e ad affrontare problemi che non avevano mai incontrato prima. Quello che funzionava ieri potrebbe non funzionare più da un momento all’altro. Non esistono soste, la posta in gioco alta e le ricompense sono eccellenti solo per coloro che riescono a guidare i propri team a raggiungere risultati straordinari. Quindi, in che modo i leader possono essere un passo avanti agli altri, distinguendo sé stessi e i propri collaboratori in un contesto in rapida evoluzione?
All’interno di un’azienda i motivi per cui i processi di Execution falliscono sono molteplici.
Dalle ricerche che gli esperti di FranklinCovey hanno condotto, sono 4 le ragioni essenzialmente più riscontrate:
01. Manager e team non conoscono l’obiettivo.
Solo il 15% delle persone conosce davvero gli obiettivi più importanti della propria azienda – in tutti gli altri casi o non ci sono o ce ne sono troppi.
02. Manager e team non sanno come raggiungere l’obiettivo.
Troppe persone non sanno quali siano le attività fondamentali e di maggior peso necessarie per raggiungere gli obiettivi di team.
03. Il progresso non viene misurato.
La maggior parte dei dipendenti non sa quali siano i KPI chiave del successo e non tiene traccia dei comportamenti specifici che conducono alla realizzazione degli obiettivi.
04. Le responsabilità non vengono definite.
Meno del 10% dei lavoratori si incontra con il proprio manager almeno una volta al mese per discutere dei propri progressi in merito agli obiettivi lavorativi.
Siamo costantemente sommersi di lavoro, ma abbiamo l’impressione di non raggiungere mai alcun risultato.
Ci sentiamo in ansia e sopraffatti dagli impegni appena premiamo il pulsante “Start”. Il nostro cervello è attirato dalle distrazioni – una ogni 3 minuti circa – e la capacità di pensare viene surclassata dalla necessità di reagire a questi stimoli.
E proprio quando abbiamo maggiormente bisogno di essere lucidi, la nostra capacità viene messa a rischio.
Ci sentiamo esausti e scarichi, incapaci di dare il meglio di noi, anche se vorremmo provarci. Un semplice time management non basta più. Bisogna essere in grado di effettuare delle scelte, prestare attenzione e possedere le giuste energie per raggiungere obiettivi sia in campo lavorativo che personale.
Senza tutto ciò, si corre il rischio di rimanere sepolti vivi.